Intervista a K. J. Aline: “Come farsi amare da un bad boy. Guida pratica per (soprav)vivere in una fanfiction”

Intervista a K. J. Aline: “Come farsi amare da un bad boy. Guida pratica per (soprav)vivere in una fanfiction”

Marta Lorenzon in arte K. J. Aline è nata nel 1994 a Portogruaro, in provincia di Venezia, ha iniziato a scrivere nella piattaforma online Wattpad ed ha appena pubblicato “Come farsi amare da un bad boy. Guida pratica per (soprav)vivere in una fanfiction”.
 
Cos'è un bad boy?
Il bad boy è quell'esemplare di uomo che non esiste in natura ma sono nelle nostre fantasie più romantiche. Scherzi a parte, è il personaggio nelle storie romantiche che conquista la protagonista per il suo aspetto da duro che nasconde il realtà un cuore d'oro. Braccia ricoperte da tatuaggi, fisico statuario, occhi solitamente di un azzurro cielo, vestiti scuri e in pelle che possano mettere in risalto il suo aspetto da cattivo ragazzo. Un passato difficile lo ha portato a chiudere il suo cuore, a giocare con le ragazze senza innamorarsi mai. Una caratteristica del bad boy è anche quella sua paura di ricominciare a vivere, che può essere messa a tacere solo dalla persona giusta. Già, questo è il bad boy dei nostri sogni. Quello che racconto io è leggermente diverso però, è quello che è più probabile riuscire a incontrare in una vita di tutti i giorni.
 
È possibile che le donne possano sopravvivere a un cattivo ragazzo seguendo i consigli di una guida pratica?
Una delle cose che mostro in questo romanzo e che voglio sottolineare, è che nessuna donna deve sopravvivere ad un cattivo ragazzo. Puoi essere innamorata, puoi voler dare tutto il tuo amore a qualcuno, puoi anche comprendere il suo modo di fare dovuto ad un passato difficile, ma niente giustifica la sofferenza. Leggere e sognare un amore come quelli delle fanfiction sono cose bellissime, ma devono rimanere tali. Se nella vita incontri qualcuno che si comporta da “bad boy”, non esiste alcuna guida pratica per sopravvivere perché nessuno ha il diritto di farti stare male, di tenerti appesa ad un filo, di piangere ogni notte o peggio. Karol questo lo capisce.
Sono una grande fan delle guide pratiche proprio perché non ti guidano mai. Lo so, può sembrare strano, ma tutte le guide pratiche che ho letto per perdere peso, migliorare se stessi, trovare il lavoro dei tuoi sogni, non sono mai riuscite ad insegnarmi nulla. Ho capito che le guide pratiche non servono affatto per guidarti passo dopo passo, ma per farti aprire gli occhi e farti trovare da sola la strada da percorrere. Alcuni punti saranno perfetti per te, altri ti faranno chiudere la guida, altri ancora ti renderanno dubbiosa. Ecco a che cosa servono: a farti pensare. Spero che anche la mia guida pratica possa portare a questo risultato, non ad insegnare o a sopravvivere per davvero, ma a pensare, pensare e ancora pensare. Se pensate, ragionate e aprite gli occhi, la soluzione verrà da sola e sarà di certo più perfetta di qualsiasi risposta che potrete leggere in una guida pratica.
 
Ci può parlare dei protagonisti della storia?
Karol e Phoebe sono le prime protagoniste in cui ci si imbatte nel romanzo. Sono due migliori amiche completamente fuori di testa e tanto simpatiche da farti venire le lacrime agli occhi dal ridere. Una cosa che si impara subito di loro, è l'amore smisurato che hanno per le fanfiction, che a detta loro non sono semplici storie, ma una speranza o quasi certezza di poter vivere quelle storie d'amore che hanno sempre sognato. Hanno il cuore troppo colmo di voglia di amare per capire fin dove arriva la fantasia e quando invece ha inizio la vita vera. La bellezza di queste due ragazze però, è che sono pronte a fermarsi, ad ammettere di aver corso troppo, a imparare dalla vita e da quelle situazioni inaspettate che inevitabilmente si troveranno a dover affrontare. Gli altri due protagonisti del romanzo sono Delvin e Leo, i tasselli mancanti nel pazzo gruppo di Karol e Phoebe. Delvin è il bad boy della storia: il ragazzo tatuato dai lineamenti del viso perfetti, in sella alla sua moto nera che conquista il cuore di tutte le ragazze. Sguardi glaciali, battute ironiche pronte per ogni evenienza: sembra uscito proprio da una fanfiction. Leo è invece l'opposto, distante dalle caratteristiche di Delvin ma anche da quelle delle due ragazze. Capelli lunghi legati sempre in un codino scomposto, abbigliamento colorato e con la testa all'apparenza sempre altrove. Questi due ragazzi sono quelli che nascondono i segreti più profondi della storia. Segreti che in realtà toccano moltissimi ragazzi di oggi, e che nonostante non vengano rivelati con leggerezza, mostrano la loro necessità di essere urlati a qualcuno. Non esistono segreti che non vuoi rivelare, ma solo quelli che hai paura di farlo. Quando però incontri una persona sincera, dire ad alta voce le tue paure e i tuoi pensieri, può aiutarti davvero ad essere felice.
La bellezza di questi quattro protagonisti, è che sono ragazzi comunissimi. Ho scritto di loro con questa intenzione e fortunatamente le prime persone che hanno letto il romanzo mi hanno detto di aver fatto centro, confermando che chiunque legge questa storia, può  immedesimarsi in almeno uno di questi adolescenti, o perché no, com'è successo a me mentre scrivevo, anche in tutti e quattro.
 
 
Un bad boy ha dei sogni, è sensibile ma soprattutto può soffrire?
Un bad boy è un ragazzo probabilmente più sensibile di quanto chiunque potrebbe pensare. Il bad boy non è solo muscoli e occhiali da sole, ma è ferite e cicatrici. Perchè se hai una moto nera e un'ironia pungente non dovresti piangere? Tendiamo a vedere un bad boy come un'etichetta, una categoria di persona, senza pensare che nessuna persona dev'essere catalogata. Non esiste persona che non soffra, che non pianga o che non venga ferita da un insulto. Dietro ad un vestito, ad un sorriso, ad una battuta, ad un modo di vivere la vita, c'è sempre una persona e un'anima. Non importa di che colore sia il vestito che si usi come scudo, se nero e di pelle come quello di Delvin oppure più colorato e fantasioso come quello di Leo; se preferisci dei tacchi a spillo che attirino l'attenzione oppure una felpa larga che ti riscaldi: rimaniamo tutti persone e in quanto tali gioiamo e soffriamo allo stesso modo.
 
 
Al di là dell'ironia il libro è ambientato in una fanfiction, i protagonisti si troveranno prima o poi a fare i conti con la vita reale?
Forse sarebbe più corretto dire che il libro è ambientato nella vita reale, e che prima o poi i nostri protagonisti faranno i conti con la fanfiction. Anche se le nostre due ragazze sono convinte di vivere in quelle fanfiction che amano tanto, stanno scrivendo la loro storia nella vita vera, e presto si renderanno conto che i romanzi sono qualcosa di ben diverso da quello che credevano. Penso che in fondo Karol se ne renda conto sin dal primo capitolo, ma che la sua parte da sognatrice le impedisca di arrendersi, fino a quando capirà che non è questione di arrendersi o continuare, ma di guardare la vita da un'altra prospettiva, con consapevolezza e molto più amore e sensibilità.
 
Qual è il suo rapporto con i suoi lettori?
Per me il lettore è lo specchio dei miei romanzi. Attraverso le loro reazioni e le loro parole, capisco quanto e se le mie parole sono state scritte bene e in modo significativo. Non li voglio definire “miei” perché amo il pensiero che leggano di tutto e di tutti, che ritornino tra le pagine dei miei romanzi solo perché la storia li attrae e li emoziona, e non perché il nome sulla copertina è il mio. È un rapporto quasi fraterno, mi sento come una sorella maggiore che vuole regalare un consiglio, aspettando e sperando che quelle poche e semplici parole possano davvero strappare un sorriso.
 
Se dovesse scegliere una colonna sonora per il suo romanzo quali sarebbero i brani?
La canzone che forse descrive più l'amicizia che lega quei quattro ragazzi, è “Glad you exist” di Dan + Shay. Se dovessi scegliere una canzone per ognuno dei protagonisti, allora per Delvin sarebbe “Fiori di Chernobyl” di Mr. Rain; per Leo, un ragazzo che forse è cresciuto un po' troppo velocemente ma che rimane con un cuore romantico, allora affiderei “Like 1999” dei Valley. La colonna sonora perfetta per la nostra Phoebe è senza dubbio “Permission to dance” dei BTS, perché a lei non serve il permesso per nulla, soprattutto per aiutare e far ritornare il sorriso ai suoi amici. E alla nostra problematica ma meravigliosa Karol? “Mille” di Fedez, Orietta Berti e Achille Lauro.
 
Contatti
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Link di vendita online
https://www.amazon.it/farsi-pratica-soprav-vivere-fanfiction/dp/8832111497

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